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Legnano , Milano, Italy
Da oltre 15 anni ci occupiamo di compravendite e locazioni immobiliari, siamo specializzati nella compravendita di immobili residenziali e ci avvalliamo della costante consulenza di geometri, architetti, certificatori energetici, studi notarili, mediatori creditizi, imprese di costruzione etc..etc.. Siamo Agenti Immobiliari che mettono al servizio del cliente la propria conoscenza maturata in anni e anni di esperienza e arricchita dalla continua formazione e dalla grande passione che nutrono per il mondo dell'immobiliare. Per informazioni: 0331.402168
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lunedì 16 luglio 2018

Agenzia del Demanio, aggiudicati 22 beni dello Stato. Tra questi un’isola (fonte Idealista)

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Sono state annunciate dall’Agenzia del Demanio le aggiudicazioni per 22 edifici dello Stato che, grazie a concessioni di lungo periodo, potranno ora essere riqualificati e tornare ad essere fruibili e utili alla collettività. Tra i beni messi a bando nell’ambito dei progetti a rete del 2017 e che ora verranno recuperati c’è anche un’isola.
Tra le 22 aggiudicazioni effettuate ci sono 5 edifici costieri per cui si sono concluse tutte le operazioni di gara e sono stati selezionati i privati che li gestiranno:
  • l’Isola di San Secondo nella Laguna di Venezia è andata in concessione alla società New Fari Srl, che ha proposto il recupero dell’isola in chiave turistico-culturale con la riconversione dell’edificio esistente in una guest house per eventi e ristorazione e la riqualificazione del parco circostante in uno spazio destinato ad eventi culturali e attività sportive;
  • la Torre Cupo a Corigliano Calabro (CS) è stata invece assegnata alla società Movida Beach Srl, che ha proposto una soluzione di recupero e riuso con la creazione di spazi espositivi all’interno e all’esterno della struttura, un box office turistico e un ristorante gourmet con annessa scuola di formazione di Alta Cucina;
  • il Faro del Colle dei Cappuccini ad Ancona sarà gestito da Artingegneria Srl, che oltre a ripristinare la lanterna aprendola al pubblico avvierà un ristorante e allestirà un bar nella ex casa del fanalista con vista panoramica sul parco;
  • la Torre Monte Pucci di Peschici (FG) è stata assegnata alla Peschici Srl Unipersonale, che lo trasformerà in uno spazio destinato alla cultura, all’arte e al commercio sostenibile;
  • il Faro di Capo Santa Croce ad Augusta (SR) verrà gestito dalla Costituendo RTI tra Isme Srl e Effebi Srl, che lo faranno diventare un Luxury Lighthouse Art Resort, con stanze arricchite da installazioni artistiche, un diving center per fornire supporto agli appassionati di subacquea ed un wine bar.
La mappa dei fari e degli edifici costieri si arricchisce così di 5 nuove strutture che ora saranno avviate al recupero proprio mentre per i 24 fari già assegnati con i bandi precedenti continuano i lavori di riqualificazione per riaprirli alla fruizione pubblica.
Sul fronte del progetto “Cammini e Percorsi”, che nei primi sei mesi dall’avvio ha messo sul mercato 46 immobili dello Stato e 35 di altri enti, al termine delle procedure di gara sono arrivate 52 offerte per i beni dello Stato e, fino ad ora, sono già state finalizzate 13 aggiudicazioni per i bandi di concessione gratuita: turismo sostenibile, attenzione all’ambiente, valorizzazione dei prodotti tipici locali e impronta sociale sono le caratteristiche alla base dei progetti vincitori. Per quanto riguarda i beni di maggior pregio sono 5 le offerte ricevute per 4 strutture: 1 proposta per la Birreria della Caserma Mameli di Bologna, 1 per la Batteria Marco Polo a Venezia, 2 per la Caserma della Gdf Alberoni a Venezia e 1 per la Stazione di Salionze a Valeggio sul Mincio (VR). Le offerte saranno analizzate dalle Commissioni di gara nelle prossime settimane e porteranno a nuove ulteriori aggiudicazioni entro l’estate.
Prosegue, dunque, l’impegno dell’Agenzia del Demanio per il recupero e il riuso degli immobili pubblici abbandonati e non più utilizzati. Nel 2017 sono stati 55 gli edifici dello Stato messi a bando attraverso i “progetti a rete”. Un anno quindi che segna l’avvio di numerose operazioni di rigenerazione del patrimonio pubblico che continueranno ad essere incrementate nel 2018 con i nuovi bandi in via di preparazione: a luglio l’Agenzia pubblicherà il quarto bando dedicato ai “Fari, torri ed edifici costieri”, mentre a settembre arriveranno i bandi 2018 dedicati al progetto “Cammini e Percorsi”, l’iniziativa promossa da MIBACT e MIT, che punta alla riqualificazione dei beni situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi.
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Casaproject Canegrate - Servizi Immobiliari Canegrate (MI) , via F. Corridoni n.5 ; 20010 Telefono: 0331.402168 ; Cell: 345.0493853 Post inserito da: Ruggeri Daniele - Agente Immobiliare C.C.I.A.A. di Milano

lunedì 2 luglio 2018

Ravvedimento operoso cedolare secca: come rimediare agli errori nell'acconto (fonte Idealista)

Oggi lunedì 2 luglio è il termine ultimo per il versamento dell'acconto 2018 della cedolare sugli affitti. Ma cosa succede nel caso in cui si commettano degli errori nel versamento? Il Fisco mette a disposizione del contribuente distratto vari strumenti, il più noto è il ravvedimento operoso, ma esiste anche la cosiddetta "rimessione in bonis".
Per il ravvedimento operoso occore utilizzare i codici tributo "8913" (sanzioni pecuniarie sulle imposte sostitutive delle imposte sui redditi) e il "1992" (interessi sul ravvedimento imposte sostitutive).


L'opzione della cedolare secca va esercitata in fase di registrazione del contratto di locazione, compilando le caselle previste nel modello RLI. L'opzione può essere esercitata anche a contratto in corso, non oltre i 30 giorni dal momento della scadenza dell'annualità. 
Ma il Fisco con la circolare 47/E/2013 ha chiarito che l'istituto della "remissione in bonis" è applicabile anche nell'ipotesi in cui il contribuente opti in ritardo per la cedolare, questo sempre nel caso in cui sia stato già effettuato il versamento dell'imposta di registro.

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Cosa fa aumentare il valore di un immobile: ecco alcuni degli interventi più utili(fonte idealista)


Dalla ristrutturazione delle stanze alla certificazione energetica, ecco gli interventi più utili per aumentare il valore della propria casa e renderla più attraente agli occhi dei potenziali acquirenti secondo la piattaforma Instapro.
Sebbene ci siano fattori "immutabili" che influiscono maggiormente sulla stima immobiliare, esistono interventi che è possibile effettuare sul proprio immobile per migliorarne lo stato e la disposizione degli spazi interni ed esterni, che sicuramente ne fanno aumentare il valore e lo rendono più attraente agli occhi dei potenziali acquirenti. 
  • Lo spazio non è mai abbastanza. Quando la superficie di una casa non si può variare come si può risolvere questo limite? Uno dei valori aggiunti di una casa è sicuramente la capacità di essere pronta per qualsiasi esigenza o imprevisto: dall’arrivo di una persona in più (che sia un bebè o un anziano parente) all’improvvisa necessità di lavorare da casa. Con il supporto di un esperto, ripensare i locali in modo accurato sarà molto più semplice e aiuterà a ottimizzare gli spazi per ottenere una stanza in più. Basterà dividere un ambiente molto spazioso, o tagliato male, in due diverse stanze e otterrete un secondo bagno, una cameretta per gli ospiti, o un piccolo studio da dedicare all’home working! Qualora la casa non fosse abbastanza grande per questo tipo di intervento, un trucchetto può essere l’utilizzo di una porta scorrevole che possa garantire comunque privacy. 
  • Ristrutturare le stanze più vissute. Rinnovare gli spazi più vissuti della casa, come il soggiorno, la cucina e il bagno darà la sensazione di una casa ben curata.  Secondo il Barometro dei servizi della casa di Instapro studio che semestralmente offre una fotografia degli usi e costumi degli italiani nel settore della casa, l’attività più richiesta dei prossimi quattro mesi sarà la tinteggiatura, seguita dalla sostituzione e manutenzione di infissi e serramenti e dagli interventi di ristrutturazione. Operazioni che possono dare agli ambienti tutta un’altra atmosfera: ad esempio, tinteggiare le pareti con colori tenui illumina le stanze e le fa apparire molto più grandi e spaziose.
  • Pensare fuori dagli schemi. Gli spazi sono importanti, ma non bisogna sottovalutare gli ambienti esterni, sono un ottimo biglietto da visita! Fortunatamente è il momento giusto per gli interventi che riguardano la sistemazione degli spazi verdi. Dalla ristrutturazione del terrazzo alla progettazione del giardino: il Bonus Verde, varato nella Legge di Bilancio 2018, è un’agevolazione fiscale che permette di detrarre dall’Irpef una cifra pari al 36% delle spese documentate relative al verde.
  • La manutenzione degli infissi incide sul risparmio dei costi di riscaldamento e raffreddamento dell’abitazione, così come l’isolamento delle pareti con il cappotto termico o l’installazione di pannelli solari permettono un notevole risparmio in bolletta. Gli interventi di efficientamento energetico portano benefici non solo in termini di benessere abitativo ma anche un notevole risparmio dei costi: una soluzione conveniente e al contempo sostenibile, che conquisterà i potenziali acquirenti.
 Fonte idealista (leggi l'articolo originale apri qui)

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Glossario edilizia libera (fonte idealista)

Dopo essere stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il glossario dell’edilizia libera èentrato in vigore il 22 aprile 2018. Lo strumento, valido in tutta Italia, elenca gli interventi di manutenzione degli appartamenti, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che possono essere effettuati senza la necessità di presentare alcun tipo di comunicazione al comune.


Dallo scorso 22 aprile, il regime giuridico èdiventato omogeneo su tutto il territorio nazionale, fermi restando il rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore sulle attività edilizie e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio. Sono 58 le tipologie di opere elencate.





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mercoledì 20 giugno 2018

Rimborso Tasi pagata per errore, come fare

La tassa sui servizi indivisibili è destinata a finanziare i costi della manutenzione del verde pubblico e delle strade comunali, l’arredo urbano, l’illuminazione pubblica e l’attività della polizia locale. Insieme all’Imu e alla Tari costituisce la Iuc, l’Imposta Unica Comunale, entrata in vigore nel 2014. Il 18 giugno è scaduto il termine ultimo per versare l'acconto 2018, ma cosa fare se la Tasi è stata pagata per errore o se si è versato più del dovuto?
La Tasi si calcola rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per il coefficiente in base alla categoria dell’immobile, dopodiché si applica l’aliquota Tasi decisa dal Comune in cui l’immobile è ubicato. Il versamento deve essere effettuato mediante modello F24 dell’Agenzia delle Entrate, dove devono essere indicati i relativi codici tributo, oppure attraverso bollettino Tasi 2018.


A dover pagare la tassa sui servizi indivisibili sono i proprietari prima casa di lusso, ossia per gli immobili di proprietà adibiti ad abitazione principale e le relative pertinenze, appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9; i proprietari di seconde case; i fabbricati rurali ad uso strumentale; i fabbricati costruiti e destinati, dall’impresa costruttrice, alla vendita ma non ancora venduti o locati; i possessori d’immobili in affitto.
In alcuni casi, la Tasi è dovuta in misura ridotta: per gli edifici d’interesse storico-artistico è prevista una riduzione della metà; per le case affittate a canone concordato, la riduzione è del 25%; per gli immobili inagibili o inabitabili, è prevista la riduzione a metà dell’imposta purché tale situazione sia stata dichiarata al Comune con perizia di parte.
Ma una volta effettuato il pagamento, è possibile rendersi conto del fatto che la Tasi sia stata pagata per errore oppure che sia stato versato più del dovuto. In questo caso, è possibile richiedere il rimborso? La risposta è "sì": è possibile chiedere il rimborso di quanto versato in eccesso o dell’intera somma pagata per errore.
Per richiedere il rimborso della Tasi pagata per errore è necessario utilizzare il modello previsto – che si può scaricare online sul sito del Comune in cui si trova l’immobile per il quale è dovuta la Tasi – o inviare richiesta, in carta semplice, all’Ufficio Tributi del Comune in cui si trova l’immobile cui la Tasi si riferisce. La domanda di rimborso deve essere presentata entro 5 anni dal giorno del versamento errato o da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.

La richiesta deve contenere i seguenti elementi:
  • annualità per le/la quali/e è richiesto il rimborso;
  • generalità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale, telefono, residenza, indirizzo di posta elettronica);
  • imposta erroneamente versata, con l’allegazione delle fotocopie dei versamenti eseguiti;
  • imposta correttamente dovuta;
  • somma richiesta a rimborso;
  • motivazione della richiesta di rimborso;
  • indicazione delle modalità favorite di erogazione del rimborso in caso di accettazione della richiesta (accredito su conto corrente bancario, in tal caso è necessario indicare le coordinate bancarie del proprio istituto di credito, i dati dell’intestatario del conto e la sede dell’agenzia di credito; autorizzazione a compensare, in questo caso il Comune invierà al contribuente un’apposita autorizzazione a compensare il credito con un debito d’imposta futura).

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Casaproject Canegrate Servizi Immobiliari 

martedì 19 giugno 2018

Imu e Tasi, le sanzioni per il ritardato pagamento (fonte Idealista)

Il 18 giugno è stato l'ultimo giorno utile per il pagamento della prima rata 2018 di Imu e Tasi. Ma cosa succede se le imposte non sono state versate alla scadenza prevista? Molto semplice: si va incontro a sanzioni, il cui importo varia a seconda del tempo impiegato per regolarizzare la propria posizione con il Fisco. 


Grazie allo strumento denominato "ravvedimento operoso", il contribuente ha un anno di tempo per versare quanto dovuto con un importo maggiorato con gli interessi e le sanzioni dovute. Ecco come funziona questo strumento.

Ravvedimento operoso per Imu e Tasi 2018

Lo strumento del ravvedimento operoso prevede il pagamento, oltre la somma dovuta, anche di sanzioni e interessi, che dipenderanno dal ritardo con cui verranno versati gli importi. Ci sono quattro diversi tipi di ravvedimento.
  • Ravvedimento sprint - per un ritardo fino a 14 giorni si calcola una sanzione pari allo 0,2% al giorno fino a un massimo del 2,8% per 14 giorni di ritardo più gli interessi (dal 1º gennaio 2015 il tasso di interesse annuo è stato fissato allo 0,5%).
     
  • Ravvedimento lungo - ritardo dal 31º giorno fino a un anno. La sanzione è del 3,75% più gli interessi, da calcolarsi al saggio legale annuo dello 0,5%.
     
  • Ravvedimento breve - per un ritardo dal 15º fino al 30º giorno, la sanzione da applicare sarà pari al 3% più gli interessi da calcolare (aliquota dello 0,5% annuo).
     
  • Ravvedimento medio - si applica dopo il 30º giorno e fino al 90º e prevede una sanzione fissa del 3,33% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Fondo di garanzia per i mutui prima casa (fonte Idealista)

Il Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa vuole favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto e l’efficientamento energetico della casa di abitazione. Ad istituirlo, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la legge di Stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 48, lett. c).
Ma quali sono i requisiti necessari per accedervi?


Alla data di presentazione della domanda di mutuo, il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.


Fonte: idealista 

giovedì 14 giugno 2018

Oggi per vendere bisogna mantenere i prezzi bassi, ma si tratta di valori adeguati al mercato (fonte idealista)

"Oggi per vendere bisogna mantenere i prezzi bassi, ma si tratta di valori adeguati al mercato"

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“Il mercato è sicuramente in un periodo migliore rispetto al passato e credo che il trend continuerà per almeno un decennio. Ma ritengo che i prezzi rimarranno ormai stabili”. Queste parole sono del presidente interprovinciale Fiaip di Reggio Calabria e Vibo Valentia, Pasquale Gangemi, che a idealista news ha illustrato la situazione del mercato immobiliare a livello nazionale e provinciale.

Ad oggi qual è la situazione del mercato a livello nazionale e provinciale?
“Il mercato è sicuramente in un periodo migliore rispetto al passato. Negli ultimi anni la ripresa sembra essere abbastanza netta. A favorirla, ovviamente, l’apporto delle banche, che concedono più mutui. Di conseguenza, la fiducia da parte dell’utente finale, che poi è l’acquirente, è maggiore.
Pertanto, con il ribasso dei prezzi, il calo dei tassi e la concessione di mutui che tende a salire, le vendite sono maggiori rispetto agli anni in cui l’accesso al credito era molto difficile. Questo in tutta Italia.
A livello provinciale, tale andamento si riflette soprattutto nelle zone più centrali, di meno nelle zone periferiche. Questo perché l’utente tende a comprare l’immobile a un prezzo sempre più basso rispetto agli anni passati cercando di accentrarsi rispetto alla città e non di decentrarsi come accadeva un tempo per potersi garantire un prezzo inferiore. Oggi, avendo prezzi contenuti, comprare una casa in centro è sicuramente un investimento migliore che comprarla fuori dal centro città”

fonte Idealista.it

domenica 10 giugno 2018

Idee per ristrutturare un ufficio e renderlo giovanile e moderno (fonte Idealista)


Quando si progetta la sede di un’azienda, oltre a preoccuparsi di rendere efficienti e comodi gli spazi per chi li userà, bisogna anche prestare attenzione che il design e lo stile usati siano in linea con la vision aziendale e aiutino a comunicarla all’esterno.

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Le compravendite immobiliari da fonte notarile (idealista)


Nel IV trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendite o relative ad atti traslativi a titolo oneroso1 per unità immobiliari (pari a 214.044) crescono del 2,1% rispetto al trimestre precedente (+2,5% il settore dell’abitativo e -3,1% il comparto economico).

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sabato 9 giugno 2018

"Solo gli immobili con determinate caratteristiche sono adatti all'affitto breve"(fonte idealista)


Non tutti gli immobili sono adatti ad essere affittati per brevi periodi, ma solo quelli che riuniscono determinate caratteristiche. A spiegarlo è stato Francesco Zorgno, ceo di Clean BnB, che nel corso di immonext 2018 ha parlato dei vantaggi, ma anche delle problematiche, che offrono le locazioni sotto ai 30 giorni rispetto a quelle di lungo periodo. Spiegando anche perché possono costituire un motore per il mercato delle compravendite.
“Clean BnB – ha detto Zorgno – si occupa di gestire appartamenti in affitto breve. L’affitto breve è tutto quello che è sotto i 30 giorni”. E ha sottolineato: “Vorrei smitizzare alcuni aspetti degli affitti brevi: l’affitto 


venerdì 8 giugno 2018

Imu e Tasi prima casa, se non ho la residenza devo pagare? (fonte idealista.it)

La normativa generale sull'Imu e sulla Tasi prevede che non si paghino le imposte sull'abitazione principale. Questo significa che se si ha un immobile di proprietà ma la residenza è presso un'altra abitazione, bisogna pagare l'Imu. Ma cosa succede nel caso in cui per ragioni "di forza maggiore", che quindi non implicano la perdita dei benefici prima casa, non è possibile trasferire la residenza nel suddetto immobile?
Gtres

Imu prima casa residenza entro 18 mesi

La normativa sull'abitazione principale prevede che anche in mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi nell'abitazione acquistata con i benefici prima casa, questi non si perdono se la causa è imputabile a un motivo "di forza maggiore". E' il caso per esempio di un immobile sottoposto a lavori di ristrutturazione per temporanea inagibilità. I 18 mesi decorrono dalla data del rogito, sia in caso di ristrutturazione che se si tratta di una casa in costruzione.

Abitazione principale ai fini imu 

Tutt'altra storia è per le imposte sulla casa. Ai fini dell'imposta municipale infatti per abitazione principale si intende, infatti, “l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.” 

Imu e Tasi 2018: scadenze, aliquote e come si calcola - Fonte Idealista.it

Immancabile come ogni anno si avvicina l'appuntamento con le tasse sulla casa. Anche quest'anno a pagare la prima rata di Imu e Tasi - la cui scadenza è prevista per il 18 giugno 2018 - saranno i proprietari di prime case di lusso e di immobili diversi dall'abitazione principale.
Gtres

Tasi prima casa 2018

Non si paga la Tasi sulle case utilizzate dal proprietario come prima casa, secondo la definizione contenuta nel decreto Salva-Italia. Si tratta dell'immobilie nel quale il proprietario e il suo nucleo familiare vivono abitualmente e risiedono anagraficamente. Se i componenti del nucleo familiare risiedono in case diverse nello stesso Comune, solo una avrà l'esenzione, se sono in Comuni diversi, entrambi avranno l'esenzione. La casa deve essere iscritta come un'unica unità immobiliare.

Esenzione pertinenze Tasi 2018

Esenti dal pagamento della Tasi  anche le pertinenze dell'abitazione principale, sempre nei limiti fissati dal 2012. Vengono considerate pertinenze i box auto (categoria catastale c-6), le tettoie e i magazzini (c-7), locali di sgombero e cantine 8C/2), ma solo una pertinenza per ciascuna categoria catastale. 

La mappa dei valori delle case: quali sono i prezzi al m2 nelle varie province italiane (fonte Idealista.it)

La mappa di idealista news mostra i prezzi delle case al m2 nelle varie province italiane e la variazione mensile dei valori a maggio 2018 rispetto al mese precedente. 
Risultati immagini per mattone euro
Come evidenziato dall'ultimo report di idealista i mercati provinciali segnano ancora negativi nella maggior parte dei territori monitorati anche se, in 64 aree provinciali, le variazioni sono sempre meno marcate, comprese tra il -1% e l’1%. Agli estremi, i ribassi maggiori si registrano a Nuoro (-4,4%) e nelle province piemontesi come Verbano-Cusio-Ossola (-3,6%) e Cuneo (-3%).
I rimbalzi più significativi di maggio si segnalano invece in provincia di Agrigento (5,1%), Alessandria (4,7%) e Caserta (3,7%). Savona (3.351 euro/m2), seguita da Bolzano (3.148 euro/m2) e Imperia (2.699 euro/m2) rappresentano il top dei valori a livello provinciale, mentre le zone più a buon mercato si trovano a Biella (651 euro/m2), Caltanissetta (759 euro/m2) e Cosenza (837 euro/m2).

Fimaa: +4,5% le compravendite nel I trim 2018, ma prezzi ancora giù dell'1,2% (fonte Idealista)

Secondo un'indagine condotta dall'ufficio studi di Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d'affari), nel I trimestre dell'anno crescono del 4,5% le compravendite residenziali rispetto allo scorso anno. Ma l'andamento dei prezzi non va ancora di pari passo: il dato medio nazionale segna infatti un calo dell'1,2%. Secondo il presidente Santino Taverna, il "settore è in ripresa, ma senza slancio e intensità".

L'analisi di Fimaa-Confcommercio

Le risposte fornite dagli operatori Fimaa (attraverso un questionario online) hanno permesso di tracciare un quadro congiunturale e significativo dell’attuale momento di mercato, suddiviso per grandi città (con più di 300.000 abitanti) capoluoghi di provincia intermedi (con popolazione ricompresa tra i 100.000 e 300.000 abitanti) capoluoghi di provincia piccoli (con popolazione inferiore ai 100.000 abitanti) e città minori (non capoluogo di provincia). L’indagine ha riguardato 70 città (capoluoghi di provincia e relativi comuni minori), evidenziando una fase di ripresa del settore con prezzi in fase di stabilizzazione.

mercoledì 7 febbraio 2018

Perché un agente immobiliare è utile...e qual è il lavoro che fa e i clienti non vedono (fonte Idealista)

Ti sei mai chiesto cosa fa in concreto un agente immobiliare? Se non sai da dove proviene la commissione per ogni vendita, da idealista/tools ecco un elenco dei compiti dei professionisti del mattone.
Il team di INMADRID ha condiviso con noi questo post curioso, che ci mostra cosa fanno gli agenti immobiliari quando non sono con i clienti.

Gtres
1. Trascorrono molto tempo al telefono
Attendono le telefonate dei potenziali acquirenti e sanno fornire le informazioni necessarie. Per ogni annuncio ci sono circa 20 chiamate e quelle chiamate sono tradotte in 10 visite all’immobile. Ciò significa essere sempre a disposizione e lavorare molto. Gli agenti passano anche diverso tempo a collaborare con i colleghi.
2. Cercano costantemente immobili
Trascorrono un paio d’ore al giorno alla ricerca di proprietà da trattare. Gli agenti devono controllare costantemente le liste di abitazioni condivise nella rete MLS. A volte il processo di ricerca di case che soddisfino gli interessi del cliente può essere molto lungo.
3. Analizzano il mercato
E’ essenziale essere in grado di definire bene il valore reale della casa in vendita o sapere se il futuro acquisto è una buona opzione. Se l’agente lavora in una grande realtà con molte vendite proprie, può fare valutazioni molto più accurate rispetto a quelle fatte basandosi sugli annunci immobiliari. E’ poi importante gestire bene offerte e controfferte. E questo può richiedere molto tempo.
4. Ispezionano le proprietà
Gli agenti passano parte del loro tempo a visitare gli immobili che devono gestire. E’ importante verificare tanto l’aspetto, ovvero come si presenta la casa, quanto le questioni legate a possibili ipoteche, permessi e altro ancora.
5. Investono nel marketing
Oltre a non ricevere uno stipendio fino a quando l’affare è concluso, gli agenti investono nel marketing e nell’home staging, in modo che la casa abbia un’immagine migliore e sia più facile da vendere.
6. Partecipano a corsi di formazione
Gli agenti devono avere nozioni di fiscalità, diritto, marketing, fotografia e video; devono sapere come migliorare l’immagine della casa e conoscere le tecniche di negoziazione e di vendita. Devono, quindi, partecipare costantemente a corsi di formazione. Frequentano anche convegni e fiere immobiliari per imparare da altri professionisti e migliorare i loro servizi.
7. Aiutano con il finanziamento
Oltre ad aiutare gli acquirenti a ottenere i migliori mutui possibili o un mutuo che pensavano di non poter ottenere, sono pronti a rispondere a qualsiasi domanda sul finanziamento. Sanno meglio di chiunque altro quanto costa aggiustare piccoli difetti o effettuare una ristrutturazione.
8. Verificano l’intero processo
Uno dei principali vantaggi di contattare un agente immobiliare è la sicurezza legale che forniscono. Sono a conoscenza di tutto il processo di vendita e hanno l’obbligo di verificare che il tutto si compia legalmente. Inoltre, risolvono problemi di cui molte volte né acquirenti né venditori sono a conoscenza.
9. Mantengono la calma
Un buon agente non solo si incarica di acquistare o vendere la tua casa, ma cerca anche di far sì che il processo non sia stressante.
...E tutto questo è gratuito, almeno fino a quando l’operazione non va a buon fine.

fonte idealista IDEALISTA

martedì 19 settembre 2017

Legge sulla Concorrenza - Deposito Prezzo

La legge sulla Concorrenza (n.124/2017) ha predisposto il cosiddetto “deposito prezzo dal notaio” (legge n.124/2017 art. 1, co. 63 e ss.). 

Una norma secondo la quale, quando avviene la compravendita di un’abitazione, i soldi vanno al notaio fino al momento della trascrizione della vendita e, quindi, fino al definitivo passaggio di proprietà. Il meccanismo non è stato accolto con favore dalla Fiaip. 

Ma vediamo come funziona. Secondo quanto stabilito dalla legge sulla Concorrenza, al momento dell’acquisto della casa, tutte le somme corrisposte dall’acquirente al venditore o a titolo di pagamento delle imposte devono confluire su un apposito conto del notaio destinato proprio a ricevere detti importi. In particolare, la normativa stabilisce che: il notaio deve avere un conto corrente dedicato sul quale far confluire il denaro ricevuto dai clienti per il pagamento delle imposte dovute per l’acquisto di casa o altri immobili; 


  • il notaio viene fatto divieto di lucrare sugli interessi che quel conto corrente nel frattempo produce; 

  • il notaio inoltre non può utilizzare tali importi per fini differenti se non per il versamento delle tasse; sul predetto conto corrente devono affluire anche tutte le somme che il notaio sia incaricato di custodire; 

  • se il notaio è debitore di qualcuno, i relativi creditori non possono pignorare i soldi depositati su tale conto corrente; 

  • se il notaio muore tali soldi non vanno a finire ai suoi eredi; 

  • se il notaio è sposato tali soldi non entrano nel regime di comunione dei beni con il coniuge; 

  • il notaio non può rifiutarsi di custodire e tenere in deposito il saldo del prezzo che l’acquirente deve corrispondere al venditore fino a quando non sia eseguita la formalità della trascrizione della vendita immobiliare: 

è solo da questo momento, infatti, che il compratore acquisisce la definitiva certezza che l’acquisto si è perfezionato senza problemi e, quindi, che sul bene venduto non vi sono pesi come ipoteche giudiziali, sequestri, pignoramenti, domande giudiziali, ecc.; le parti possono affidare al notaio il deposito delle somme necessarie a estinguere eventuali passività gravanti sul venditore; si pensi al tipico caso della vendita di una casa acquistata con un mutuo ancora in corso di ammortamento: l’acquirente versa l’intero corrispettivo di modo ché una parte di questo venga girato alla banca per l’estinzione del debito e la cancellazione dell’ipoteca. 

La normativa ha effetto retroattivo, questo vuol dire che si applica anche ai compromessi stipulati prima del 29 agosto 2017, data di entrata in vigore della legge sulla Concorrenza. 

fonte IDEALISTA e La Legge per tutti . Acquisto immobile: i soldi vanno al notaio fino alla trascrizione (La legge per tutti)

Calcolo valore Catastale immobile

Calcole Imposte Compravendita Immobiliare

NB.: Il presente è al fine puramente indicativo, per ricevere un reale valore sarà necessario contattare uno studio notarile e spiegare la vostra reale situazione, in modo che lo stesso possa darvi le informazioni necessarie e corrette. 


Agenzia Immobiliare Casaproject Legnano Legnano (MI) , via B.Buozzi n.13 ; 20025 Telefono: 0331.402168 ; Cell: 345.0493853 Post inserito da: Ruggeri Daniele - Agente Immobiliare Abilitato C.C.I.A.A. di Milano

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