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Legnano , Milano, Italy
Da oltre 15 anni ci occupiamo di compravendite e locazioni immobiliari, siamo specializzati nella compravendita di immobili residenziali e ci avvalliamo della costante consulenza di geometri, architetti, certificatori energetici, studi notarili, mediatori creditizi, imprese di costruzione etc..etc.. Siamo Agenti Immobiliari che mettono al servizio del cliente la propria conoscenza maturata in anni e anni di esperienza e arricchita dalla continua formazione e dalla grande passione che nutrono per il mondo dell'immobiliare. Per informazioni: 0331.402168
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giovedì 21 aprile 2022

Quanto tempo ha il Notaio per registrare e trascrivere l’atto notarile?

Gli atti notarili aventi ad oggetto trasferimenti immobiliari devono essere registrati entro 30 giorni dalla data di stipula e devono essere trascritti e volturati.

Sarà compito del notaio trasmettere telematicamente l’atto all’Agenzia delle Entrate (AdE) ed il pagamento delle relative imposte, nonchè la trascrizione nei pubblici registri Immobiliari e la voltura catastale.
Il notaio dovrà assolvere i seguenti obblighi:

• Registrazione e pagamento dei tributi.

• Trascrizione, iscrizione, annotazione (in base alla tipologia di atto).

• Voltura catastale.

Questa è una procedura unificata telematica con cui il notaio provvede nel più breve tempo possibile, e comunque entro 30 giorni dalla data di stipula dell'atto, alla registrazione, ovviamente previo versamento delle imposte autoliquidate dallo stesso notaio, alla trascrizione, iscrizione, annotazione e voltura degli atti relativi a diritti sugli immobili.


Pertanto la tempistica necessaria per la registrazione e la trascrizione può variare da 1 giorno sino a 30 giorni ,questo è il periodo concesso per eseguire questi fondamentali passaggi che ovviamente può eseguire solo il Notaio stesso. 

Agenzia Immobiliare Casaproject Legnano Legnano (MI) , via B.Buozzi n.13 ; 20025 Telefono: 0331.402168 ; Cell: 345.0493853 Post inserito da: Ruggeri Daniele - Agente Immobiliare Abilitato C.C.I.A.A. di Milano

domenica 10 aprile 2022

Bonus 50% Ristrutturazione anno 2022

La legge di Bilancio 2022, il cui testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ha stabilito la proroga anche per il bonus ristrutturazione. Scopriamo cos’è e come funziona questa detrazione fiscale.



Nel dettaglio, per il bonus ristrutturazione è arrivata la proroga fino al 2024 (mantenendo tutte le regole invariate). Si tratta di un’agevolazione fiscale per i lavori di ristrutturazione edilizia, con una detrazione fiscale del 50% (ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma sono previste anche le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito) e fino a un limite massimo di spesa di 96.000 euro.

Inoltre, il bonus ristrutturazione prevede che si applichi una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati ristrutturati a uso abitativo. A prescindere dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva).

Anche questa detrazione prevista dal bonus ristrutturazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo e spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile.

Possono beneficiare bonus ristrutturazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

• il proprietario o il nudo proprietario;

• il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

• l’inquilino o il comodatario;

• i soci di cooperative divise e indivise;

• i soci delle società semplici;

• gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

• il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile;

• il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;

• il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.



IMPORTANTE!
Per maggiori informazioni si invita a richiedere al proprio commercialista e/o all'impresa di ristrutturazione che dovrà eseguire i vostri eventuali lavori. 

Agenzia Immobiliare Casaproject Legnano Legnano (MI) , via B.Buozzi n.13 ; 20025 Telefono: 0331.402168 ; Cell: 345.0493853 Post inserito da: Ruggeri Daniele - Agente Immobiliare Abilitato C.C.I.A.A. di Milano

giovedì 24 giugno 2021

A chi spetta la spesa per eventuale verifica urbanistica e catastale?

Ultimamente spesso capita di ricevere da parte di potenziali acquirenti la seguente domanda:

"In caso di compravendita di un  immobile per civile abitazione, il tecnico che deve verificare la regolarità urbanistica e catastale, è competenza della parte venditrice o della parte acquirente?" 




La risposta è abbastanza semplice e intuitiva ma ricordando che in un atto notarile vi è inserito la dicitura "le parti dichiarano...", significa che le stesse parti consapevoli delle eventuali conseguenze, dichiarano che l'immobile oggetto della compravendita risulta in regola alla normativa catastale e urbanistica, assumendosi le proprie responsabilità di quanto detto in sede di atto e manlevando da qualsivoglia responsabilità il notaio rogante.

Per tanto, se parte acquirente vuole eseguire delle verifiche lo deve fare pagando di spesa sua ,ovviamente se esistono difformità, parte venditrice dovrà poi provvedere alla sistemazione di tali difformità a spese proprie, ma l'eventuale costo per la verifica spetta a chi, giustamente ha interesse a verificare la situazione urbanistica e catastale che poi andrà ad acquisire.

Verificare è una cosa, pagare le eventuali difformità presenti è un altra.

Qui la domanda è: se io che compro volessi sapere se la casa che sto comprando è tutta apposto, devo pagare un tecnico ? Si lo devi pagare per verificare che mediante accesso agli atti la casa risulti in regola catastalmente e urbanisticamente ,ovviamente se la casa non è in regola e dovesse servire una sanatoria , tale costo dovrà esser sostenuto dal venditore...

Noi come agenzia eseguiamo l'accesso agli atti per una prima verifica di base e poi se ci accorgiamo che qualcosa non torna, diciamo al venditore di incaricare un tecnico che possa sistemare il tutto. 

Non siamo dei tecnici per tanto non possiamo accertare con certezza se un immobile risulta urbanistica conforme oppure no, possiamo solo accorgerci di eventuali problematiche e informare ovviamente il venditore di tale possibile difformità, in modo che le parti, possano essere a conoscenza di ciò che noi abbiamo notato, ma per avere la certezza che tutto sia realmente a norma, l'unica soluzione è quella di incaricare un tecnico (geometra, architetto, ingegnere) e procedere con tutto l'iter necessario alla sistemazione di ciò che noi potremmo aver notato e di eventuali altre difformità che lui potrebbe riscontrare solo dopo aver eseguito tutte le procedure necessarie. 


Per Tanto se tu acquirente vuoi esser sicuro che sia tutto ok devi chiamare un geometra un architetto o chi che sia, fargli fare una delega dai proprietari e lui provvederà a verificherà negli appositi uffici che l'immobile sia ok, ovviamente il tecnico lo pagherà chi lo ha chiesto.
Se poi se ci fossero difformità, parte venditrice potrà decidere se utilizzare il tuo tecnico o se prenderne uno suo e provvederà a sistemare a spesa sua.


Verifica e sistemazione sono cose diverse, la verifica ad oggi, così è la regola, spetta se ritenuta necessaria all'acquirente, la sistemazione al venditore. 

Ovviamente salvo altri accordi tra le parti.


IL MIO PARERE :
Da Agente Immobiliare onestamente mi auguro che presto venga imposto al venditore di un immobile di allegare, insieme a tutta la documentazione della proprietà anche una relazione tecnica urbanistica, in questo modo si eviterebbe di incorrere in questa domanda, la cosa che credo sia assurda è che in alcune regioni questo "obbligo" esiste già mentre in altre purtroppo no. 
Se si decidesse di rendere obbligatoria questa procedura, sarebbe molto più semplice anche per noi agenti immobiliari e soprattutto ci eviterebbe di dover spiegare che in termini di urbanistica, sono le parti a dichiarare, talvolta sbagliando e quasi sempre in buona fede, su una materia complessa come l'urbanistica. 

IL MIO CONSIGLIO:
Se decidete di acquistare un immobile che potrebbe presentare difformità urbanistiche, investite qualche centinaio di euro e richiedete di poter verificare il tutto. È un diritto poter verificare ma ovviamente ha un costo, costo che in alcuni casi ,soprattutto dove vi sono situazioni abbastanza facili da notare, può essere un buon investimento.  Altrimenti ricordate che ad oggi, sono le parti a dichiarare e per tanto si assumono le responsabilità delle proprie dichiarazioni e azioni. 



Agenzia Immobiliare Casaproject Legnano Legnano (MI) , via B.Buozzi n.13 ; 20025 Telefono: 0331.402168 ; Cell: 345.0493853 Post inserito da: Ruggeri Daniele - Agente Immobiliare Abilitato C.C.I.A.A. di Milano

venerdì 28 giugno 2019

É possibile optare per la cedolare secca per l'affitto di un Box? 



Sugli affitti di box e quindi sui contratti di locazione di box, occorre fare due distinzioni: se il box viene affittato come pertinenziale di un immobile ad uso abitativo e se invece il box viene affittato come non pertinenziale, quindi separato, singolo rispetto all’immobile.
Se il box è pertinenza di un immobile affittato a uso abitativo ed è locato insieme ad esso, allora puoi optare per la cedolare secca.
Se il box viene locato come non pertinenziale e quindi non legato a un immobile in affitto, allora il proprietario non potrà optare per la cedolare secca. Non è prevista una durata minima del contratto, ma permane l’obbligo della forma scritta e della registrazione del contratto di locazione presso l’Agenzia delle Entrate. Il resto delle clausole sono liberamente contrattabili tra proprietario e inquilino.
Box rogitato successivamente all’abitazione
Cosa fare se il box auto é legato all’abitazione, ma sono stati rogitati in momenti diversi? Si può optare per la cedolare secca?
Il fatto che il box sia stato rogitato in data successiva rispetto alla casa (o viceversa), con atto separato, non preclude la pertinenza all’immobile stesso, anche se hanno mappali diversi (se per esempio non sono nello stesso stabile).
Secondo la prassi di riferimento non si ha pertinenzialità quando “il bene è ubicato in un punto distante o in altro Comune rispetto l’immobile principale”. Da ciò si evince che, anche se box e casa sono stati rogitati in date differenti, se sono nello stesso comune e il box è incluso nello stesso contratto di affitto dell’immobile cui fa riferimento, non c’è alcun problema ad applicare la cedolare secca. Va quindi fatto un unico contratto per entrambi, optando per la cedolare secca.
Se invece si vuole affittare immobile e box distintamente, la cedolare secca non si potrà applicare.

Fonte: https://www.maniscalcoimmobiliare.it/index.php?pagina=articolo&id=11


Casaproject Canegrate - Servizi Immobiliari Canegrate (MI) , via F. Corridoni n.5 ; 20010 Telefono: 0331.402168 ; Cell: 345.0493853 Post inserito da: Ruggeri Daniele - Agente Immobiliare C.C.I.A.A. di Milano

lunedì 16 luglio 2018

Agenzia del Demanio, aggiudicati 22 beni dello Stato. Tra questi un’isola (fonte Idealista)

Risultati immagini per demanio
Sono state annunciate dall’Agenzia del Demanio le aggiudicazioni per 22 edifici dello Stato che, grazie a concessioni di lungo periodo, potranno ora essere riqualificati e tornare ad essere fruibili e utili alla collettività. Tra i beni messi a bando nell’ambito dei progetti a rete del 2017 e che ora verranno recuperati c’è anche un’isola.
Tra le 22 aggiudicazioni effettuate ci sono 5 edifici costieri per cui si sono concluse tutte le operazioni di gara e sono stati selezionati i privati che li gestiranno:
  • l’Isola di San Secondo nella Laguna di Venezia è andata in concessione alla società New Fari Srl, che ha proposto il recupero dell’isola in chiave turistico-culturale con la riconversione dell’edificio esistente in una guest house per eventi e ristorazione e la riqualificazione del parco circostante in uno spazio destinato ad eventi culturali e attività sportive;
  • la Torre Cupo a Corigliano Calabro (CS) è stata invece assegnata alla società Movida Beach Srl, che ha proposto una soluzione di recupero e riuso con la creazione di spazi espositivi all’interno e all’esterno della struttura, un box office turistico e un ristorante gourmet con annessa scuola di formazione di Alta Cucina;
  • il Faro del Colle dei Cappuccini ad Ancona sarà gestito da Artingegneria Srl, che oltre a ripristinare la lanterna aprendola al pubblico avvierà un ristorante e allestirà un bar nella ex casa del fanalista con vista panoramica sul parco;
  • la Torre Monte Pucci di Peschici (FG) è stata assegnata alla Peschici Srl Unipersonale, che lo trasformerà in uno spazio destinato alla cultura, all’arte e al commercio sostenibile;
  • il Faro di Capo Santa Croce ad Augusta (SR) verrà gestito dalla Costituendo RTI tra Isme Srl e Effebi Srl, che lo faranno diventare un Luxury Lighthouse Art Resort, con stanze arricchite da installazioni artistiche, un diving center per fornire supporto agli appassionati di subacquea ed un wine bar.
La mappa dei fari e degli edifici costieri si arricchisce così di 5 nuove strutture che ora saranno avviate al recupero proprio mentre per i 24 fari già assegnati con i bandi precedenti continuano i lavori di riqualificazione per riaprirli alla fruizione pubblica.
Sul fronte del progetto “Cammini e Percorsi”, che nei primi sei mesi dall’avvio ha messo sul mercato 46 immobili dello Stato e 35 di altri enti, al termine delle procedure di gara sono arrivate 52 offerte per i beni dello Stato e, fino ad ora, sono già state finalizzate 13 aggiudicazioni per i bandi di concessione gratuita: turismo sostenibile, attenzione all’ambiente, valorizzazione dei prodotti tipici locali e impronta sociale sono le caratteristiche alla base dei progetti vincitori. Per quanto riguarda i beni di maggior pregio sono 5 le offerte ricevute per 4 strutture: 1 proposta per la Birreria della Caserma Mameli di Bologna, 1 per la Batteria Marco Polo a Venezia, 2 per la Caserma della Gdf Alberoni a Venezia e 1 per la Stazione di Salionze a Valeggio sul Mincio (VR). Le offerte saranno analizzate dalle Commissioni di gara nelle prossime settimane e porteranno a nuove ulteriori aggiudicazioni entro l’estate.
Prosegue, dunque, l’impegno dell’Agenzia del Demanio per il recupero e il riuso degli immobili pubblici abbandonati e non più utilizzati. Nel 2017 sono stati 55 gli edifici dello Stato messi a bando attraverso i “progetti a rete”. Un anno quindi che segna l’avvio di numerose operazioni di rigenerazione del patrimonio pubblico che continueranno ad essere incrementate nel 2018 con i nuovi bandi in via di preparazione: a luglio l’Agenzia pubblicherà il quarto bando dedicato ai “Fari, torri ed edifici costieri”, mentre a settembre arriveranno i bandi 2018 dedicati al progetto “Cammini e Percorsi”, l’iniziativa promossa da MIBACT e MIT, che punta alla riqualificazione dei beni situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi.
Articolo letto su idealista.it
Leggi l'articolo originale su idealista.it (apri qui)

Casaproject Canegrate - Servizi Immobiliari Canegrate (MI) , via F. Corridoni n.5 ; 20010 Telefono: 0331.402168 ; Cell: 345.0493853 Post inserito da: Ruggeri Daniele - Agente Immobiliare C.C.I.A.A. di Milano

sabato 23 giugno 2018

Edifici Nzeb- Informazioni di base

Gli immobili edificati in Nzeb sono da intendersi come immobili ad "impatto" quasi zero che garantiscono altissime prestazioni in materia di efficienza energetica. 
Gli isolamenti, le particolari tecniche costruttive, l'utilizzo di fonti rinnovabili, di impianti performanti etc..etc... rendono questo genere di costruzioni, costruzioni a energia quasi zero . 


Gli edifici "Nzeb" sono edifici ad altissima prestazione energetica che minimizzano i consumi legati a:
Riscaldamento
Raffrescamento
Ventilazione
Illuminazione
Produzione di acqua calda sanitaria utilizzando e sfruttando l'energia di fonti rinnovabili.
Presentano degli elementi passivi di riscaldamento , raffrescamento e sistemi di ombreggiamento.
La particolarità degli elementi e dei materiali utilizzati per realizzare questi edifici garantisce inoltre un’idonea qualità dell’aria interna ed una adeguata illuminazione naturale che resta in accordo con le caratteristiche architettoniche dell’edificio.

La direttiva EPBD dispone che, a partire dal 31 dicembre 2020, tutte le nuove costruzioni dovranno essere edifici NZEB. Ma quello che la direttiva 2010/31/UE non fornisce è la definizione di cos’è un edificio NZEB. Il termine viene per tanto identificato da ciascun paese che attua la predetta normativa, questo significa che gli edifici devono garantire le qualità sopra indicate ma che possono essere realizzati in base a specifiche esigenze e situazioni locali .

La continua evoluzione costruttiva permetterà di perfezionare ulteriormente questo genere di costruzioni , i materiali e le tecniche costruttive sono in continuo aggiornamento e l'Italia è uno dei paesi in cui questa nuova "generazione" di edifici troverà certamente grande applicazione.

Casaproject Canegrate Servizi Immobiliari 

venerdì 22 giugno 2018

Fabbricati "Tupini"

I fabbricati "Tupini" 
Prendono il nome di fabbricati "Tupini" da Umberto Tupini che fu un personaggio politico di rilevanza tra gli anni '40 e la metà degli anni 60. 
Cosa sono?
I fabbricati Tupini sono immobili costituiti sia da unità abitative sia da negozi ed uffici nel rispetto però di determinate proporzioni.


Articolo di legge :
L’art. 13 della Legge 02.07.1949, n. 408, meglio conosciuta come “legge Tupini”, ed i successivi art. 1 della Legge 06.10.1962, n. 1493, e l’art. 1 della Legge 02.12.1967 n. 1212, definiscono nel loro complesso le caratteristiche dei fabbricati “Tupini”.

Quali devono essere le caratteristiche?
Le caratteristiche devono essere le seguenti:
  • case di abitazione, comprendenti anche uffici e negozi, che non presentino i requisiti di abitazioni “di lusso”;
  • più del 50% della superficie totale dei piani sopra terra deve essere destinata ad abitazione;
  • non più del 25% della superficie totale dei piani sopra terra può essere destinata a negozi.
In relazione ai fabbricati Tupini, sono considerati immobili di lusso quelli accatastati in:
A1, A8 e A9.
Non rilevando, invece, a tal fine le caratteristiche di lusso individuate nel D.M. 2.8.1969.

Per quanto riguarda le proporzioni nella ripartizionedella superficie, occorre tener conto delle indicazioni fornite dalla prassi nel corso degli anni.

Per saperne di più si consiglia il seguente link:
Clicca Qui 

Casaproject Canegrate Servizi Immobiliari 

giovedì 14 giugno 2018

Oggi per vendere bisogna mantenere i prezzi bassi, ma si tratta di valori adeguati al mercato (fonte idealista)

"Oggi per vendere bisogna mantenere i prezzi bassi, ma si tratta di valori adeguati al mercato"

Risultati immagini per idealista
“Il mercato è sicuramente in un periodo migliore rispetto al passato e credo che il trend continuerà per almeno un decennio. Ma ritengo che i prezzi rimarranno ormai stabili”. Queste parole sono del presidente interprovinciale Fiaip di Reggio Calabria e Vibo Valentia, Pasquale Gangemi, che a idealista news ha illustrato la situazione del mercato immobiliare a livello nazionale e provinciale.

Ad oggi qual è la situazione del mercato a livello nazionale e provinciale?
“Il mercato è sicuramente in un periodo migliore rispetto al passato. Negli ultimi anni la ripresa sembra essere abbastanza netta. A favorirla, ovviamente, l’apporto delle banche, che concedono più mutui. Di conseguenza, la fiducia da parte dell’utente finale, che poi è l’acquirente, è maggiore.
Pertanto, con il ribasso dei prezzi, il calo dei tassi e la concessione di mutui che tende a salire, le vendite sono maggiori rispetto agli anni in cui l’accesso al credito era molto difficile. Questo in tutta Italia.
A livello provinciale, tale andamento si riflette soprattutto nelle zone più centrali, di meno nelle zone periferiche. Questo perché l’utente tende a comprare l’immobile a un prezzo sempre più basso rispetto agli anni passati cercando di accentrarsi rispetto alla città e non di decentrarsi come accadeva un tempo per potersi garantire un prezzo inferiore. Oggi, avendo prezzi contenuti, comprare una casa in centro è sicuramente un investimento migliore che comprarla fuori dal centro città”

fonte Idealista.it

domenica 10 giugno 2018

Le compravendite immobiliari da fonte notarile (idealista)


Nel IV trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendite o relative ad atti traslativi a titolo oneroso1 per unità immobiliari (pari a 214.044) crescono del 2,1% rispetto al trimestre precedente (+2,5% il settore dell’abitativo e -3,1% il comparto economico).

Leggi tutto l'articolo su idealista (clicca qui)

BONUS RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE | Notaio Boni Francesco

Al seguente link potrete trovare numerose informazioni relative ai bonus per le ristrutturazioni edilizie .




Inoltre potrete scaricare la "guida" con tutte le informazioni necessarie per meglio comprendere i vantaggi possibili e le detrazioni applicabili. 


Per saperne di più, clicca sul link sotto stante: 

BONUS RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE | Notaio Boni Francesco

Deposito Prezzo - Effetti e Gestione delle somme trattenute

Vediamo insieme il tipo di effetti che comporta il deposito prezzo .

Le somme che il notaio si vede versare da
parte dell'acquirente, che dovranno
necessariamente essere intestate non al
venditore ma bensı̀ al notaio stesso, saranno dallo stesso Notaio segregate su di un conto
corrente dedicato che ha appositamente
acceso in banca con la destinazione di:
“conto dedicato ai sensi della Legge
147/2013”.

Queste somme sono assolutamente al
sicuro, per svariati motivi :
- Sono separate dal patrimonio del notaio
- Non cadono nella sua successione, in caso di premorienza;
- Non rientrano nella comunione legale del
coniuge.
- Sono impignorabili da parte dei suoi eventualu creditori .
- Sono impignorabili anche dai creditori del venditore.

Inoltre gli interessi attivi che produce
il conto dedicato vanno a beneficio delle
piccole e medie imprese.

Casaproject Informa 

Il deposito prezzo tutela anche il venditore?

ASSOLUTAMENTE SI!





Il deposito del prezzo garantisce il corretto e sicuro perfezionamento del trasferimento del denaro dall'acquirente al venditore, il quale incasserà le somme dopo qualche giorno ma non correrà alcun rischio in ordine all'effettivo
incasso della somma pattuita.e al venditore, il quale incasserà le somme dopo qualche giorno ma non correrà alcun rischio in ordine all'effettivo
incasso della somma pattuita.

Casaproject si Informa e Informa!

Deposito Prezzo - Facoltatività


La richiesta di optare per il deposito prezzo , è facoltativa? È sino a quando si può manifestare tale intenzione ?


FACOLTATIVITA' DEL DEPOSITO PREZZO

La tutela del deposito prezzo è facoltativa, infatti in sede di rogito notarile l'acquirente ha la facoltà di decidere se avvalersi di tale opzione oppure no. A seconda dei casi e delle circostanze , può optare per avvalersene o
rinunziarvi.
Sarebbe conforme a correttezza e alla buona fede nelle trattative tra le parti (ed anche nei rapporti con il notaio) che tale opzione venga manifestata in tempo utile per permettere al venditore di organizzarsi.
Nulla esclude, comunque, che di fronte a motivi gravi sopravvenuti e imprevedibili, si possa decidere per l'opzione anche direttamente alla stipula dell'atto notarile stesso .

Per Tanto la decisione spetta sempre all'acquirente che ha la facoltà di optare o di non optare per il deposito prezzo sino al giorno stabilito per l'atto definitivo di compravendita. 


Casaproject Informa

Bonus infissi 2018 , cos'è e come funziona ?


Anche nel 2018 sarà possibile usufruire dei bonus infissi o anche detti finestre .
Cliccando sul link sotto stante potrete trovare tutte le informazioni necessarie per meglio comprendere come usufruire di tali bonus. Il sito "guida al fisco" ci permette di conoscere al meglio questa opportunità.

Al seguente link potrai trovare utilissime informazioni (clicca qui) 

sabato 12 maggio 2018

Che cosa è una Annotazione Ipotecaria ?

che cosa è una Annotazione Ipotecaria ?
È l’atto che rende pubblico il trasferimento dell’ipoteca in favore di un altro soggetto (es. in caso di surroga e di cessione del credito)

Termini Vari
Casaproject Informa

martedì 8 maggio 2018

L'amministratore può fare multe ai condomini ?

Il legislatore inizialmente aveva dato all'amministratore uno strumento per far rispettare il regolamento di condominio, dando lui la possibilità di sanzionare i singoli condomini fino a un massimo di 200€ (duecent//00) , ma la successiva legge 145/2013 ha messo tale potere in mano all'assemblea di condominio

Allo stato attuale nonostante l'amministratore sia il tutore del regolamento di condominio, non può applicare sanzioni o multe ai condomini .

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Ruggeri Daniele
Agente Immobiliare
Ufficio Casaproject
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L’Amministratore di Condominio, che attività svolge ? che requisiti deve avere ? Come si Nomina ?


L’Amministratore di Condominio:

La figura dell’amministratore è una figura che ha come obiettivo , appunto , quello di amministrare al meglio la gestione di uno o più condomini , gestendo lo stabile di cui è incaricato , aiutando i condomini nella risoluzione di problematiche derivanti da situazioni interne allo stesso condominio. Il buon amministratore per essere tale , deve conoscere bene il codice civile e deve essere in grado di applicarlo e di far rispettare le regole all’interno di un condominio . Oltre a questo deve provvedere ad intervenire , qualora ne fosse necessario , per risolvere problematiche di ogni genere relative alla buona convivenza e alla manutenzione dello stabile per cui è chiamato ad amministrare .
L’amministratore deve inoltre verificare e rendere una “liberatoria” al soggetto venditore di un’immobile all’interno del condominio , previa la verifica di tutti i pagamenti non solo inerenti all’anno in corso ma anche alle precedenti annualità . Il venditore deve comunicare la vendita e qualora non lo facesse risulterà solidamente responsabile con l’acquirente per il pagamento degli oneri condominiali successivi al rogito .
Deve fornire un rendiconto condominiale , simile ad un bilancio di società, con trasparenza e competenza .
Con la modifca apportata con la legge del 11 dicembre 2012 , la figura dell’amministratore ha notevolmente modificato il suo modo di operare , migliorandolo e obbligandosi a seguire corsi di aggiornamento e ad avere maggiori competenze.


Quali sono di norma i compiti di un amministratore ?
  • conduzione dell'edificio limitatamente alle parti comuni
  • vigilanza sulla loro manutenzione e integrità
  • erogazione delle spese occorrenti al mantenimento dei servizi comuni
  • osservanza delle norme stabilite dal regolamento di condominio

L'amministratore è inoltre responsabile di riscuotere le somme dovute dai singoli condomini e di redigere il consuntivo delle spese alla fine della gestione per dare giustificazione delle uscite e delle entrate della cassa condominiale

Che Requisiti servono per diventare amministratore ?
L’amministratore deve essere in possesso di un titolo di scuola secondaria di secondo grado (es. geometra, ragioniere) , deve rispondere per tanto a dei requisiti professionali , questo è stabilito dalla legge 11 dicembre 2012 (in vigore dal 18 giugno 2013). In precedenza chiunque poteva essere amministratore purchè deciso dai condomini , con l’inserimento della sopra citata legge , non solo ad oggi deve possedere un diploma ma deve svolgere la propria attività in modo piu’ rigoroso e professionale attenendosi ad una serie di obblighi fissati dalla legge , deve inoltre frequentare dei  corsi specifici di formazione e deve mantenersi aggiornato frequentando ulteriori corsi successivi periodici e annuali . La figura dell’amministratore è notevolmente cambiata negli ultimi anni , questo ha permesso una diminuzione di situazioni anomale o quanto meno poco piacevoli , elevando la figura professionale del suddetto amministratore e legandolo a degli obblghi di varia natura , attivando uno specifico conto corrente condominiale , sottoscrivendo una specifica polizza assicurativa, esponendo in un luogo accessibile e visibile una propria targhetta con i porpri dati e recapiti ben visibili , creando e curando una specifica anagrafica dei condomini e di tutti i registri previsti obbligatoriamente dalla legge, attivando un sito internet condominiale se richiesto dall’assemblea , non potendo piu’ accettare deleghe dai condomini per la partecipazione all’assemblea .
Si puo’ essere amministratori sia come persone giuridiche che come società, per molto tempo lo si era potuto essere come persona fisica , ma la cassazione nel corso degli anni , ha modificato questo standard e con l’inserimento della legge 11 dicembre 2012 , ha permesso all’amministratore di poter essere anche una società .



Come si nomina un amministratore?
L’amministratore puo’ essere nominato dall’assemblea dei condomini con la dovuta maggioranza oppure dal tribunale ordinario , dove il numero di condomini sia di almeno 9 (nove) e dove non si raggiunga per la quota di maggioranza una decisione su un candidato ideale al condominio .
Infatti la nomina è prevista dal codice civile italiano (art.1129 c.c.)
« Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dall'amministratore dimissionario. (...) L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore. La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. (...) »

La legge italiana non prevede sanzioni per quei condomini dove non è presente un’amministratore , ma prevede che se un condomino ritenga necessaria la nomina di un amministratore , esso puo’ farlo , facendo personalmente richiesta al Tribunale di competenza e richiedendo una nomina giudiziaria di un amministratore .


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Ruggeri Daniele
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martedì 1 maggio 2018

La certificazione energetica è necessaria in un contratto di comodato d'uso ?

La certificazione energetica è necessaria in un contratto di comodato d'uso ?


La risposta è: NO !

Se l'immobile è dotato di APE nessuno vieta di inserirlo nel contratto di comodato d'uso, ma se non è stata eseguita alcuna certificazione NON SUSSISTE OBBLIGATORIETÀ !

Per fare maggior chiarezza e dare certezza alla mia risposta , Riporto uno "Stralcio" della nota pubblicata sulla guida de " il consiglio notarile " pubblicata in data 2014.:

“Non si applica la disciplina in tema di certificazione energetica agli atti senza effetti traslativi, mancando in questo caso la sollecitazione del mercato immobiliare. Tali atti, pertanto, non sono soggetti né all’obbligo di DOTAZIONE, né all’obbligo di ALLEGAZIONE né all’obbligo di CONSEGNA e né all’obbligo di INFORMATIVA.
Trattasi, a titolo esemplificativo, dei seguenti atti:
– Fondo patrimoniale;
– Comodato;
– Trust;
– Vincolo di destinazione ex art. 2645ter c.c.;
– Divisione;
– Identificazione catastale;
– Costituzione di ipoteche;
– Costituzione di servitù (e relative rinunce);
– Fusione e scissione societaria;
– Trasformazioni societarie;
– Cessioni di azioni, quote e partecipazioni di società proprietarie di immobili.”

Allego inoltre una immagine di tale stralcio .






Sperando di aver dato una corretta risposta a chi leggerà questo post e sperando di essere stato di aiuto , auguro una buona giornata.

Ruggeri Daniele
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